Consigli su come progettare il bagno!

Progettare un bagno richiede sempre grande attenzione, sia che il bagno (già esistente) debba essere ristrutturato, sia in caso di una nuova realizzazione.

In questo articolo parlerò della progettazione del bagno nelle civili abitazioni;

Nelle abitazioni normalmente troviamo:

  • servizi igienici principali
  • servizi igienici secondari.

I servizi igienici principali sono solitamente quelli fruibili anche dagli ospiti: hanno generalmente dimensioni maggiori e sono caratterizzati da una migliore cura dei dettagli e dello stile. Devono essere dimensionati e distribuiti in modo da ospitare, in modo fruibile, la seguente dotazione minima di apparecchi:

  • water e bidet
  • lavandino
  • vasca o doccia.

Inoltre, qualora non sia ospitata in un locale appositamente dedicato, è opportuno prevedere anche l’istallazione di una lavatrice che può essere anche integrata in armadi o mobili su misura.

I servizi igienici secondari (o bagni di servizio) sono quelli utilizzati dai componenti della famiglia e non hanno alcun ruolo di rappresentanza. Possono essere dimensionati anche per contenere solo alcuni degli apparecchi igienici sopra elencati.

Ti propongo ora alcuni schemi grafici di bagni differenziati in base alla disposizioni degli apparecchi sanitari ed alla geometria dell’ambiente. La disposizione delle apparecchiature sanitarie è sempre studiata per consentire una buona fruibilità dello spazio e dello svolgimento di tutte le operazioni ricorrenti.

A seconda dello spazio a disposizione, è possibile disporre i sanitari:

  • in linea
  • ad angolo
  • su lati opposti

 

Bagni in linea

Nei bagni in linea i sanitari sono posti sul lato lungo dell’ambiente. In genere questa distribuzione è consigliabile quando si ha a disposizione uno spazio stretto e lungo. 

Bagni ad angolo

Nei bagni ad angolo gli apparecchi igienici sono posti lungo due lati contigui dell’ambiente. Questo schema, così come quello ‘in opposizione’, è consigliabile quando si ha a disposizione una pianta piuttosto quadrata.

Bagni in opposizione

Nei bagni in opposizione, gli apparecchi igienici sono posti lungo due pareti opposte tra di loro. E’ la disposizione che per quanto riguarda i sanitari se posso sconsiglio sempre (per via della scomodità e della non funzionalità). 

 

Riferimenti normativi

Un bagno per civile abitazione deve rispettare le disposizioni previste dalla normativa vigente. Solo in questo modo è possibile assicurare spazi abitativi sicuri e confortevoli.

Gli aspetti da considerare per il bagno sono molteplici e variegati. Si tratta, infatti, di un locale di servizio ma anche di relax, spesso di dimensioni contenute, che vede la presenza contemporanea di acqua ed elettricità.

Quando si costruisce una nuova abitazione, e quando se ne ristruttura una esistente (anche se si interviene su un solo locale, come il bagno), è obbligatorio attenersi alle norme igienico-sanitarie, a quelle edilizie e a quelle di sicurezza che regolano le caratteristiche degli alloggi abitativi e delle singole stanze, compreso il bagno.

Le norme principali sono:

  • il dm 5 luglio 1975, che disciplina la materia a livello nazionale
  • il Regolamento edilizio di cui ciascun Comune è dotato.

 

Esistono misure standard nel progettare un bagno?

La legge nazionale (dm 5 luglio 1975) non indica una superficie minima o massima per il bagno, ma si limita a elencare i pezzi indispensabili: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo. Per sapere quanto deve misurare un bagno è necessario consultare il Regolamento edilizio del proprio Comune.

Finestre

Nel bagno è obbligatorio avere una finestra? La normativa nazionale richiede che in tutti i locali di un’abitazione ci sia illuminazione naturale diretta, tranne che in alcuni tra cui i bagni. E’ specificato, però, che nel bagno deve esserci un’apertura verso l’esterno per garantire il ricambio dell’aria oppure un impianto di aspirazione meccanica. E’ la normativa locale che può dare indicazioni più restrittive, specificando nel dettaglio tutti i requisiti in tema di aero illuminazione naturale.

Altezza soffitto

In base al dm 5 luglio 1975, l’altezza minima interna dei bagni può essere ridotta a 2,40 m (invece dei 2,70 m richiesti come limite minimo per le altre stanze); questo significa che se l’abitazione ha soffitti molto alti, in bagno è possibile inserire ribassamenti e controsoffitti per ricavare vani tecnici o ripostigli sospesi in quota.

Rivestimenti

Altro argomento importante: dove è necessario mettere i rivestimenti e che altezza essi devono raggiungere?

E’ opportuno anzitutto precisare che sarebbe più corretto parlare di superfici lavabili e disinfettabili: attualmente, infatti, molto diffuse sono le resine, materiali simili o gres porcellanato. 

Di solito per la doccia è opportuno rivestire le pareti almeno fino a 2m di altezza (a meni di cabina doccia), per la zona rubinetto invece possono bastare 1,20 – 1,40m.

Illuminazione ed impianto elettrico

Di fondamentale importanza nel bagno è la progettazione della luce, naturale e artificiale.

Anzitutto va progettata la luce naturale: finestra o portafinestra, anche se obbligatorie solo in uno dei bagni dell’abitazione, sono uno degli elementi principali per creare un ambiente salubre e di qualità.

Per quanto riguarda l’illuminazione artificiale, occorre tenere in considerazione le due tipologie di illuminazione che serviranno: quella diffusa (generale) e quella puntuale (zona lavabo-specchio).

Bisogna fare in modo che l’illuminazione generale sia soft e che crei un senso di relax. Bisogna invece assicurarsi che quella puntuale, sulle zone di attività (lavabo, specchio, piano di appoggio..) sia ben organizzata in modo da non creare zone d’ombra fastidiose. 

Spero di essere stata più chiara e precisa possibile =) Ci sentiamo al prossimo articolo =)