Sedie di Design: Una raccolta dei modelli più famosi

Qual è la sedia di design più famosa? Difficile rispondere a questa domanda. Nel vastissimo panorama del disegno industriale le proposte non si contano…tuttavia solo alcune sono considerate vere e proprie icone. Sedute vintage che non passano mai di moda, spesso firmate da grandi maestri ed esposte nei musei più prestigiosi al mondo, dalla Triennale di Milano al MoMa di New York, e modelli contemporanei che sono diventati in pochissimo tempo un must.

Complementi indispensabili per la cucina e la sala da pranzo, le sedie sono usate anche come elemento “singolo” per definire lo stile di un angolo o come status symbol.  Tradizionalmente realizzate in legno, negli anni le sedie di design sono state un campo di sperimentazione per spingere al limite il potenziale dei materiali plastici, sfruttare in maniera creativa quelli industriali. 

Elencarle tutte sarebbe impossibile, per questo ho pensato di fare una raccolta con quelle più famose.

Louis Ghost
Fin dal suo debutto sul mercato nel 2002, Louis Ghost di Kartell si è trasformata in un classico dei giorni nostri. Evanescente e cristallina, la sedia ideata da Philippe Starck è impilabile fino a 6 pezzi e si adatta a qualsiasi ambiente, domestico o pubblico. 

Con questa sedia il designer ha saputo reinterpretare in chiave contemporanea le linee delle sedute in stile Luigi XV, risultando sorprendentemente familiare al primo sguardo.

 

Superleggera
Capolavoro di Gio Ponti, Superleggera pesa solo 1,7 Kg e si sposta con un dito. Realizzata in legno di frassino, appartiene alla Collezione Cassina I Contemporanei e viene proposta anche in una versione con seduta imbottita.

Il maestro Gio Ponti ha dimostrato che, soprattutto nel design, le dimensioni non sono importanti: questa piccola grande sedia continua a sorprendere per il suo mix perfetto di forma e funzionalità.

 

Bertoia
Tra le più apprezzate di sempre, Bertoia Side Chair di Knoll fu disegnata da Harry Bertoia nel 1952 impiegando materiali industriali di uso comune: tondino e rete d’acciaio.
Come già Mies van der Rohe, Bertoia ha saputo plasmare il metallo comune per disegnare un’opera d’arte.

 

214
La prima seduta realizzata in legno curvato a vapore è nata nel 1841 dalla mente di Michael Thonet. Il suo modello 214, con sedile in paglia intrecciata, venne utilizzato per arredare tutti i caffè viennesi e da ormai quasi due secoli spopola nei bistrot e nelle sale da pranzo private.
Questa sedia con le sue forme rassicuranti è un classico senza tempo che non stancherà mai. Oggi la possiamo trovare in molte varianti.

 

Eames Plastic Chair
Per anni i fratelli Charles & Ray Eames hanno lavorato al disegno di una seduta a guscio monoblocco che si adattasse alla forma del corpo. 
Nel 1950 definirono la sedia in plastica ( la prima prodotta industrialmente ) il loro capolavoro. La Eames Plastic Chair viene proposta da Vitra in decine di colori, uno più invitante dell’altro. Creata nell’ immediato dopoguerra come risposta alla richiesta di sedute da produrre in serie, è stata concepita fin dall’ inizio come un pezzo adattabile e personalizzabile, tanto da essere subito declinata nelle varianti con bracciolo, con rotelle e nella celeberrima versione a dondolo. Si tratta di un oggetto che ha anticipato la tendenza contemporanea alla customizzazione.

 

Chair One
Chair One di Konstantin Grcic per Magis si è presentata fin da subito come una nuova pietra miliare nel design delle sedie. Seduta e schienale sono in alluminio anodizzato con pattern geometrico; la versione con base in cemento esalta, per contrapposizione, la lievità grafica dell’insieme.
Questa sedia piace molto perché col suo sapore post-industriale conquista anche gli animi più rigorosi.

 

Serie 7
Disegnata da Arne Jacobsen a metà del XX secolo, la Serie 7 del brand danese Fritz Hansen nasce dall’ unione di sette strati sottili di legno. Con o senza braccioli, è impilabile e adatta ad ambienti domestici, bar e sale conferenze.
La sua forma svasata si imprime nella memoria e poi, chi non ama il design nordico.

 

Tulip
Eero Saarinen desiderava mettere ordine nella confusione di gambe che regnava sotto i piani dei tavoli. Così pensò alle sedute Tulip, rette solo da uno stelo, come i fiori. Un classico di Knoll.
Questa seduta è così visionaria da risultare futuristica ancora oggi.

 

 

Husk
La scocca sagomata riprende la lavorazione capitonné, seduta e schienale trapuntati accolgono morbidamente il corpo: Husk di B&B Italia è perfetta per arredare la sala da pranzo, magari in abbinamento al divano della stessa collezione.
Soffice e avvolgente, è una seduta contemporanea comodissima e di grande stile. Design Patricia Urquiola.

 

Panton
La prima sedia al mondo realizzata completamente in plastica, Panton Chair di Vitra interpreta in maniera inedita e coloratissima il modello. Un capolavoro concepito da Verner Panton nel 1960.
È una seduta scultorea, sinuosa e voluttuosa, dal fascino istintivo.

 

Masters
Acuto omaggio a tre sedie-simbolo targato Philippe Starck con Eugeni Quitllet, lo schienale della Masters di Kartell nasce dall’unione delle silhouette della Serie 7 di Jacobsen con la Tulip di Saarinen e la Eiffel di Charles Eames.
E’ una bellissima seduta dalle linee molto sinuose; oltre ad essere comodissima. Con un solo oggetto si possiedono tre pezzi storici.